Calilla

Alle prime luci dell’alba, sulle incontaminate sponde di una costa deserta, qualcosa emerge tra la fredda e compatta sabbia mattutina.

Tra scintillanti frammenti di conchiglie rotte e fibre di alghe disidratate, solide e intrecciate corde affiorano dure come fossili: sono le reti di Calilla,

un’abile pescatrice che tutte le mattine si reca in spiaggia per svolgere il suo rituale.

 



Estia

Lungo la strada per la ricerca di uno spazio proprio, un esilio volontario induce la protagonista di questa stagione a ritrovare le proprie radici e con esse, se stessa.

Da qui, una ripartenza spontanea la porterà ad un nuovo IO, più consapevole,

forte e determinato.

 



Astrea

Nella spensierata ricerca di una nuova luce, il fluire del vento alleggerisce l'animo e i raggi

di un nuovo sole rischiarano la mente.

Astrea: animo puro e innocente, portatrice di equilibrio e serenità. 



Ophelia

In un’atmosfera perfettamente decadente e nostalgica, chiffon e organze si fanno impalpabili, quasi a simboleggiare la ricorrente necessità di riportare in vita un passato ideale e immaginario che i Preraffaelliti si figuravano come utopica dottrina.   



Selene

Avvolta in lunghe e fluide vesti lucenti, Selene, pallida dea notturna, guida con destrezza il suo carro lunare attraversando le stelle del firmamento: 

È suo il compito di porre la luna in posizione.

 



Diana

Incessanti tenute di caccia, rigoglioso ed intricato verde della selva, folle corsa tra i folti alberi per rincorrere la preda. La Dea è nascosta tra i fitti tronchi per sorprendere cervi e orsi e la precisione del suo arco non fallisce.

 



Artemide

In dense paludi e spoglie lagune dolci e candide ninfe sembrano restare sospese sulla superficie del fiume. Artemide e le sue ancelle, innocenti ma talvolta dall’animo furioso ed implacabile, giocano e passeggiano sulle rive di brevi corsi d’acqua come facessero parte di un delicato dipinto. I ricorrenti toni neutri dei colori sabbia imbrogliano l’occhio di chi guarda e confondono i sottili contorni del paesaggio, della pelle e delle fresche vesti.



Clizia

Ci sono fiori che non si accontentano dell’arida e grigia patria che li ospita e scelgono di colorarsi di luce stagliandosi impavidi verso il sole. Le loro corolle non contemplano il lancio di un paracadute ma il loro è un vero e proprio lanciarsi contro la luce, dentro la vita. Fieri colori e brillanti petali incagliati in una cornice assetata e rovente trovano nel deserto l’energia per svettare, quando nulla l’avrebbe presagito



Monique

I ruggenti anni '20 e la loro esuberante potenza lasciano un segno ineluttabile nella società dettando nuove fogge e nuove regole inerenti l’importanza femminile nell’immaginario collettivo. La donna sceglie di diventare la protagonista della sua storia



Demetra

 I colori e le stagioni si trasformano, il tempo corre e nulla resta com’era. Le tinture rosse delle vesti delle lucenti statue greche arrivano ai giorni nostri in toni chiari, neutri, sfumature quasi indebolite dall’avanzare della vita.



Ermione

Scorci di luce e giochi di riverbero luminoso colorano la fitta boscaglia circostante.

Leggere sete e delicati giochi di trasparenza suggeriscono quanta bellezza ci circonda.

I colori del fitto bosco celebrano la naturale forza della donna che si addentra nei più profondi scorci della natura.