Monique

I ruggenti anni '20 e la loro esuberante potenza lasciano un segno ineluttabile nella società dettando nuove fogge e nuove regole inerenti l’importanza femminile nell’immaginario collettivo.

La donna sceglie di diventare la protagonista della sua storia, di decidere per sé stessa e di vivere coraggiosamente ogni singola esperienza. Inizia così un viaggio fatto di sfide, prepotenti rivendicazioni e dolci perversioni che precisamente viene descritto e raccontato nell’opera dello scrittore francese Victor Margueritte, La Garҫonne.

Monique, protagonista del romanzo e da allora icona simbolo di emancipazione femminile, trasforma gli anni ’20 in un vero e proprio stravolgimento idealistico che non risparmia nessuno degli ambiti della collettività.

La moda, ancor prima di tutte le altre categorie espressive, diventa il principale veicolo per rivelare l’ingordo desiderio di vita e di libertà della donna.


 E così il trench, emblematico capo d’abbigliamento maschile nato per proteggere la dura vita in trincea durante il primo conflitto mondiale, diventa una nuova ed inaspettata rivisitazione e la donna si prepara a far proprio il guardaroba maschile, osteggiando rigide imposizioni con estrema disinvoltura.

Le gonne si accorciano e la schiena di scopre rivelando al mondo quanto tendenze e novità vadano di pari passo con le importanti trasformazioni di società e cultura, oggi come allora.


"Egli non poté astenersi dall’ammirare le sue pose da garçonne.

Monique era una nuova versione della grazia femminile.

Rappresentava un essere ancora singolare

– che si stava però già moltiplicando in migliaia di esemplari –

con il quale, ormai, gli uomini avrebbero dovuto fare i conti alla pari."

 

Tratto dal libro La Garҫonne di Victor Margueritte